Oggi, si sa, l’estetica riveste un ruolo essenziale in ogni ambito della nostra vita. Non mi riferisco semplicemente al modo di vestirsi o ai trucchi per parere fisicamente più affascinanti. Perché la bellezza può anche avvolgere ciò che mangiamo e, perché no, ciò che cuciniamo.

Per questo motivo, è facile credere al successo che un’innovazione come il cake design ha conseguito nel nostro secolo. Esso ha una storia più antica di quello che possiamo immaginare.

Il cake design nasce in Francia e ci ha messo poco per diffondersi in tutta Europa. La prima torta decorata della storia fu quella preparata in occasione del matrimonio tra Alberto di Sassonia e la Regina Vittoria. Fu già nel 1555 che gli alchimisti francesi Alexis de Piémonet e Michel de Nostradamus realizzarono la prima ricetta della pasta di zucchero.

Nonostante tutto, il cake design si è saputo adeguare ai tempi ed oggi trova sfogo nella fantasia di un’infinità di aspiranti cuochi che, in poco tempo, possono trasformarsi in artisti. Basta un po’ di fantasia e magari qualche consiglio di un esperto per realizzare la più colorata delle torte che porta su di sé una decorazione personalizzata per il festeggiato. Colori e forme si adeguano alla base della nostra torta, realizzata anche in semplice pan di spagna, e possono stupire invitati o il destinatario di un’eventuale sorpresa con pochi sforzi. È anche vero che ci vuole pratica per realizzare lavori particolarmente ben fatti o realizzati con maggiore precisione, ma numerose sono ormai le scuole di cucina in cui è possibile specializzarsi.

È chiaro che dipende dalle circostanze e dalle occasioni per le quali vogliamo preparare il nostro dolce. Se si tratta di una semplice festa di compleanno, di una laurea o addirittura di un matrimonio. In base al luogo e all’importanza dell’evento, possiamo scegliere come operare.

Attrezzi cake design

Attrezzi cake designIl cake design è insomma una vera e propria arte culinaria che consiste nel decorare i nostri dolci semplicemente modellando, con appositi attrezzi cake design specifici per la materia in questione, la pasta di zucchero o la glassa, aggiungendo anche decorazioni che in un negozio di dolci è possibile acquistare.

Tutto è ovviamente commestibile, dalle ostie agli oggetti sempre realizzati con lo zucchero. Possiamo anche dare forme molto originali alle nostre torte per renderle la visione tridimensionale di luoghi, persone, animali, ecc…

Facilmente può essere ripresa la passione di un proprio amico o parente che nella pasta di zucchero prende vita. Ad esempio, se conosciamo un appassionato di calcio o abbiamo un’amica ballerina, si potrà creare una torta a forma di pallone o di scarpetta da ballo. Insomma, ce n’è per tutti i gusti!

Se poi ci siamo accorti del fatto che molti invitati tendono a scartare la parte della decorazione poiché troppo pesante da digerire, possiamo tener conto della possibilità di realizzare da noi la pasta di zucchero.

Più semplice e sbrigativo risulta comprare tale composto, ma non è poi così difficile prepararla da sé. Così uniamo la bontà alla bellezza estetica ed anche alla salute.

Bastano pochi ingredienti per realizzarla, anche se la cura per la parte interna resta la più importante. Se è vero che colpisce l’esteriorità della nostra torta, non dobbiamo tralasciare la sorpresa che può riservare il cuore del nostro dolce a chi lo assaggia, il quale, se lascerà da parte nel piatto il suo involucro esterno, non potrà che apprezzare il nostro lavoro nella sua interezza.

Possiamo scegliere qualunque ricetta e sperimentare quella che più ci piace.

Il gusto e il fascino estremo del nostro dolce conquisterà così il palato di chi lo assaggia e gli occhi di chi lo guarda e risulterà un regalo per il nostro festeggiato che si ritroverà sulle forme della nostra pasta di zucchero e ne apprezzerà la nostra manualità, poiché per lui abbiamo scolpito questa modesta opera d’arte.

Un tuo caro non c’è più? O stai per affrontare una perdita? Leggi qui i consigli per chi deve organizzare in breve tempo un rito funebre.

Non si tratta certo di un argomento allegro ma è proprio per questo che non sappiamo affrontare questo tipo di riti perchè non pensiamo mai che possa capitare di perdere un proprio caro e quindi di mettersi ad organizzare il funerale del proprio congiunto.

Questo nostro modo di esorcizzare la morte e tutto quello che si accompagna ad essa ci rende poi incapace di organizzare questo tipo di faccende quando poi capita davvero che perdiamo qualcuno. Per questo abbiamo abbiamo chiesto alcuni consigli pratici sull’iter da affrontare, direttamente alla impresa di onoranze funebri Torino.

Come procedere per il rito funebre: tipologie esistenti

Rito funebre: ecco i consigli che possono fare al caso tuoIn primo luogo c’è da sapere che il rito funebre può essere sia civile che religioso. Quando un nostro caro cessa di vivere per prima cosa si fa una veglia, ossia si assiste il corpo del defunto per dargli un ultimo saluto. Spesso la veglia dura diverse ore, perchè per legge bisogna prendere il corpo del defunto soltanto dopo un tot di ore per poi procedere alla sepoltura. In Italia non abbiamo tantissime leggi che tutelano la materia funebre, anche se molto è stato fatto rispetto al passato.

Sapevate ad esempio che alcune categorie di persone come i suicidi (uno dei peccati più gravi secondo la religione cattolica poiché si rinuncia al dono della vita che secondo i cattolici è il più grande che Dio possa fare) non avevano diritto alla sepoltura, o venivano sepolti in territori ignoti e sconsacrati.

Spesso i nostri cari possono lasciare precise volontà per quanto concerne la sepoltura. Ad esempio negli ultimi anni molti decidono per la cremazione, poiché permette di “risparmiare”. Infatti le ceneri del proprio caro possono essere conservate in un posto della casa senza quindi andare al cimitero o mantenere una tomba (anche se minimi i costi della tomba ci sono). Sicuramente la ditta Panetta – onoranzefunebripanetta.it – impresa con reperibilità continua 24h saprà consigliarvi al meglio.

Attualmente in Italia si può cremare un proprio caro ma non c’è ancora una regolamentazione ufficiale sulla dispersione delle proprie ceneri. Di fatti sta ai parenti decidere cosa fare delle ceneri dei propri cari, ma spesso si trovano memorie postume o ci si ricorda dei desideri del defunto e si prendono le migliori decisioni poiché rispettano quello che effettivamente il nostro caro pensava. Cerchiamo quindi tra le cose del nostro caro e possiamo trovare magari le sue volontà in quanto a sepoltura e simili.

Con il caldo, si sa, è consigliato bere molto ed è indicato bere 2 litri di acqua al giorno per eliminare le tossine dal corpo. In realtà esiste una vera e propria dieta dell’acqua che serve a ridurre peso: con 8 bicchieri di acqua si perdono tantissimi chili in eccesso.

Vi sembra una dieta drastica? Non conoscete i rimedi miracolosi dell’acqua. Poiché qui non si parla solo dell’acqua in quanto elemento necessario per il corpo e che contribuisce a farci stare meglio eliminando le tossine.

Dimagrire con 8 bicchieri d’acquaQui si tratta di distribuire bene l’acqua che beviamo durante la giornata affinchè quel poco d’acqua che beviamo sia funzionale al suo scopo e non venga sprecata. Il segreto quindi è come questi otto bicchieri d’acqua vengano distribuiti nell’arco della giornata.

Ecco cosa accade con la cosiddetta dieta a base d’acqua. Distribuendo nell’arco della giornata otto bicchieri di acqua, il metabolismo si attiva e si velocizza del ben 25/30 percento. In questo modo diventa facile perdere peso perché si bruciano le calorie grazie ai tessuti metabolici che sono ben idratati.

Quindi non si tratta di una dieta solo a base d’acqua, che sarebbe impossibile da fare poiché solo ingerendo acqua e non mangiando altro si rischia di sentirsi male, ma è un regime dietetico che sfrutta le proprietà dell’acqua in determinate fasi della giornata per far si che di quest’acqua che ingeriamo riusciamo davvero a trarne i benefici.

Un consiglio utile della dieta dell’acqua è quello di allontanare l’assunzione di acqua dai pasti. Sembrerà strano ma è meglio per l’organismo bere quando lo stomaco è vuoto e non mentre si accompagna il primo o il secondo. Quindi niente acqua a pranzo e a cena ma piuttosto durante la giornata.

Per dosare poi l’acqua da bere utilissime sono le bottigliette da mezzo litro, da portare sempre con se a lavoro o all’università. Così facendo avremmo anche chiara la percezione di quanta acqua stiamo bevendo e sapremo misurare in base alle bottigliette consumate se abbiamo bevuto un litro, o un litro e mezzo o magari due che è la quantità ideale.

Di sicuro molti uomini sarebbero stati tanto felici nell’avere una storia d’amore così particolare ed una compagna così ‘attiva’. Diventa questo uno di quei sogni erotici e più ricorrenti nella fantasia egli uomini e che resta, ahimè, tale.

Marito stressato dal troppo sesso divorzia dalla moglieNella maggior parte dei casi i mariti si trovano di fronte a delle mogli sul più bello hanno ‘mal di testa’ oppure sono troppo stanche. Eppure non per tutti lo stereotipo della ‘mogliettina’ è così, anzi, in questo caso specifico, l’uomo in questione si è trasformato in una vera e propria vittima della propria.

A stabilirlo una sentenza del giudice. Parliamo infatti di una storia d’amore nata in America, tra due giovani ragazzi, come succede ogni giorno. Tra corteggiamento, frequentazione e feeling, il rapporto viene coronata dal matrimonio nel 2012.

In realtà, però, l’epilogo è arrivato solo pochi mesi fa, una sentenza che ha concluso per sempre l’amore ed una causa che davvero lascia spazio ai dubbi. Il marito vittima ha deciso di lasciare la donna perché lei voleva troppo sesso.

Vero che esistono gli ‘obblighi matrimoniali’ ma vero pure che l’americano, secondo quanto dichiarato, non riusciva a stare dietro i ritmi sessuali continui e serrati della compagna. A richiedere sempre sesso la ‘vogliosa’ mogliettina che, lungi dall’essere docile e mansueta, faceva le sue richieste sessuali con fare testardo ed aggressivo.

Insomma o si faceva sesso o si faceva sesso, nessuna alternativa per il marito vittima. Così l’uomo, stressato dalla situazione giunta ormai al limite, è arrivato al culmine della sopportazione. Sesso ma soprattutto performance estrose e particolari che duravano tra l’altro ore ed ore. Una situazione insopportabile e così la coppia americana ha divorziato.

Questa irrefrenabile voglia della donna di fare sesso, però, è stata valutata dal giudice come indice di un chiaro problema psicologico che necessita di cure.

Motivo per cui, oltre alla separazione del marito, la mogliettina vogliosa è stata affidata alle cure di uno psicologo ed ad una terapia riabilitativa ed educativa a livello sessuale per poter andare a fondo del problema ed evitare di martirizzare il prossimo compagno con interminabili ore di sesso.